Il Regno d'Italia

Il 20 Settembre 1870 l’esercito italiano mette fine alla millenaria storia dello Stato Vaticano.
Il passaggio al nuovo stato Filettino lo aveva già in parte assaporato dieci anni prima, quando alcune persone erano entrate nel nostro territorio provenienti dal Regno di Napoli all’indomani della proclamazione del nuovo Stato.
Il 24 Settembre 1870 Raffaele Verdi, commissario straordinario del nuovo Regno, arriva a Filettino.
Dopo un paio di mesi, precisamente il 24 Novembre dello stesso anno, Francesco Pesci, uomo fedele al Papa, viene nominato primo Sindaco di Filettino: è la risposta fredda alla novità del Regno d’Italia.
Tuttavia le fasi di passaggio avvengono senza grandi scossoni e la vita a Filettino rimane abbastanza tranquilla fino al 9 Marzo 1880 quando si sviluppa un incendio nel centro del paese.
Durante questo periodo la popolazione di Filettino si attesta sulle 2000 unità e l’attività trainante per l’economia è ancora la pastorizia. L’agricoltura punta soprattutto sulla produzione di grano e granoturco mentre inizia ad avviarsi una buona attività artigianale per la lavorazione del legno. Si iniziano ad intraprendere altre attività come l’estrazione di alabastro e di asfalto.
Soprattutto quest’ultima richiamerà un incuriosito Vittorio Emanuale III che improvvisa una esplorazione a Fiumata.
Anche il centro nevralgico del paese si sposta dalla parte vecchia verso quella che oggi conosciamo come piazza Giuditta Tavani Arquati.