La Camera Apostolica

La fine del periodo dei Caetani permette al Papa Clemente VIII di porre il comune di Filettino e tutti i beni dei Caetani sotto il diretto controllo della Camera Apostolica, ovvero l'organo finanziario del sistema amministrativo pontificio, cosa che avviene il 26 Giugno del 1602.
Il nuovo assetto amministrativo assicura una maggiore stabilità politica a discapito della ricchezza generale del paese. Il paese inizia a risentire della mancanza di cure ed il castello inizia a deteriorarsi.

La popolazione continua a dedicarsi all’agricoltura e alla pastorizia soprattutto di pecore e capre. Un nostro antenato nato negli ultimi anni del 1500, Fra Michele da Filettino, diventa persona molto importante in Terrasanta ricoprendo vari ruoli, mentre nel 1652 viene firmato dal  vescovo Francesco Filonardi il primo documento che istituisce la Confraternita di Sant'Antonio anche se non si hanno ulteriori notizie di feste o pratiche religiose. Il Comune di Filettino vive di tasse e di monopoli ad asta pubblica. Un esempio di longevità riguarda la pizzicheria che il 23 Febbraio 1777 è appaltata ad Agostino Valenti per un iniziale periodo di tre anni e sei mesi. La famiglia Valenti vende la pizzicheria nel 1980.

Nel 1740 lo stato pontificio, sulla scia di un movimento riformatore europeo, propone e favorisce l'apertura di attività economiche tese a migliorare le condizioni economiche e la soddisfazione dei propri cittadini. A Filettino, come in altre parti, viene aperta una fabbrica di stracci nel 1774. Pochi anni dopo viene anche aperta una scuola per la filatula dei capi, strettamente connessa alla fabbrica. Tuttavia pochi anni dopo non si sente più parlare di questa iniziativa.

Nel frattempo lo scoppio della Rivoluzione Francese, la proclamazione della Repubblica Romana, l'ingresso dei soldati francesi in Italia, gli scontri di questi ultimi con le truppe borboniche portano parecchio scompiglio ed ulteriore impoverimento nel territorio di Filettino. Data la sua posizione di confine diventa terra di passaggio dei "briganti", ovvero di disertori, renitenti di leva e nemici del regno di Napoli dal 1814 fino al 1825 quando le truppe regolari ne hanno ragione. Le condizioni economiche risentono di questa situazione. Agricoltura e pastorizia rimangono ancora le colonne dell'economia. Nel 1828 il Castello di Filettino è ridotto ad un ammasso di ruderi.

Nel 1849 Filettino rimane abbastanza freddo alla proclamazione della seconda Repubblica Romana. Solo pochi filettinesi non sono favorevoli al Papa. Tra questi Giuditta Tavani Arquati che muore nel 1867 a Roma.

Nel 1851 inizia la costruzione della strada di collegamento con Trevi.

Il 17 Marzo 1861 viene ufficialmente proclamato il Regno d'Italia e molte persone si spostano dall'ex Regno di Napoli verso Filettino. Il 20 Settembre 1870 le truppe Italiane entrano nello Stato Pontificio.

Tra il 2 Agosto ed il 2 Ottobre Filettino è interessato dall'epidemia di colera. Si contano 73 morti di cui solo 15 per cause indipendenti dal contagio.

Il 20 Settembre 1870 i Bersaglieri entrano in Roma sancendo la fine dello Stato Pontificio e termina anche questa fase della storia di Filettino.