01.10.2009: Filettino in pellegrinaggio a Medjugorje

Un bel gruppo di filettinesi, per la precisione 14 persone, dal 1 al 5 ottobre si sono recati in gita a Medjugorje, nota località della Bosnia Erzegovina, dove, si sostiene che dal 24 giugno 1981, appare quotidianamente ad alcuni veggenti la Vergine Maria. Senza entrare nel merito delle apparizioni, il gruppo di Filettino, ha organizzato il viaggio per andare a “respirare” aria di preghiera, di serenità, di pace, di riscoperta ed approfondimento della fede. Tra i componenti del gruppo, qualcuno già c’era stato a Medjugorje negli anni passati, ed ha proposto l’itinerario, evidentemente, con successo. Il commento di uno dei partecipanti, che ha visitato più volte Lourdes e Fatima, è stato quello che a Medjugorje, è un’altra cosa. In primis, il flusso di pellegrini è sicuramente maggiore, ed in più c’è da evidenziare la presenza di una diversa fascia “dominante” di persone che si recano in quel luogo: soprattutto giovani; giovani famiglie, con prole al seguito. L’Italia, ovviamente, è di casa, anche in questo sperduto paese della Bosnia Erzegovina a circa una trentina di km. da Mostar, (nota come una delle città più bersagliate dall’ultima guerra nella ex Jugoslavia. La preghiera principale, che tutti i visitatori recitavano in comune era l’Ave Maria; si premette che tanti, hanno effettuato una visita a Medjugorje, alla Madonna, “ sic et simpliciter”. La comitiva di Filettino ha visto come partecipanti, un terzo dei componenti del Praesidium della Legione di Maria “Maria Regina della Montagna” di Filettino, con la Presidente Nicoletta Tardiola; la vice Presidente del Coro M. Viglio Maria Grazia Ottaviani, il Segretario C.P.P. Paolo Ottaviani ed il Parroco di Filettino Mons. Alessandro De Sanctis; quest’ultimo, alla veneranda età di quasi 91 anni, ha “preso” per la prima volta l’aereo. Un viaggio entusiasmante, che non ha subito modifiche o contrattempi. Una guida/accompagnatore: Marco, a dir poco gentile, preparato ed educato, che con il suo fare silenzioso e discreto, ha dato esempio di come si possa pregare anche sotto un temporale (lo abbiamo visto noi, rannicchiato sopra un sasso sotto la pioggia battente con il santo rosario in mano). Non è mancata la nostra visita al sito della “Croce Blù” dove la veggente Miriana, ha avuto l’apparizione mensile del 2 ottobre e l’ascolto della sua testimonianza dal balcone di casa. Una particolarità merita di essere raccontata. Non ci crederete ma anche Don Alessandro, a 91 anni, ha effettuato a piedi, la salita al monte Podbrdo, sassi appuntiti dappertutto e fango a non finire a causa della pioggia, guidando il santo rosario. Sapevamo di avere un parroco “tosto”, ma così “tosto” proprio no!  Ci siamo bagnati tutti e tutto, ma al rientro in Hotel, stranamente, nessuno si è ammalato e nessuno ha lamentato fatica o stanchezza. Il giorno seguente un sole splendente ed una giornata tipicamente di fine estate, anziché autunnale, ci hanno accompagnato per tutta la giornata. Una parte del gruppo ha effettuato la Via Crucis sul Kricevaz (Monte della Croce) mentre, altri, hanno effettuato la via Crucis lungo il percorso che si snoda alle spalle della bella Chiesa Parrocchiale di S. Giacomo a Medjugorje. Nel pomeriggio, alcuni componenti del gruppo hanno ascoltato l’omelia per i gruppi italiani tenuta da un padre francescano; noi di Filettino al completo, invece, ci siamo fatti accompagnare da un pulmino che abbiamo noleggiato alle belle cascate di Kravica, distanti una ventina di km da lì. Non sono mancati i momenti in cui la sera abbiamo partecipato all’ora di adorazione nel grandioso piazzale retrostante la Chiesa parrocchiale di Medjugorje, dove se si gettava una monetina per terra, si rischiava che la stessa non cadesse, per la grande quantità di gente che c’era; - questo tutte le sere – inoltre ogni giorno abbiamo partecipato alla santa messa che Don Alessandro concelebrava con i gruppi provenienti dall’Italia (i sacerdoti sull’altare, in occasione della s. messa quotidiana in lingua italiana, non erano meno di una quarantina). Don Alessandro, inoltre ha dedicato tutto il suo poco tempo libero a confessare i numerosi italiani; ci ha confidato genericamente, a proposito delle confessioni: “ho avuto grandi soddisfazioni come prete”. Non sono mancate le visite a due Case di Accoglienza, gestite da religiosi e laici, dove si accudiscono i bambini nati dagli stupri, dalle violenze della guerra, abbandonati dai genitori, orfani ecc. Anche questi momenti ci sono serviti per ringraziare Dio e la Madonna Santissima e per imparare a dire più spesso “Grazie ogni giorno”, piuttosto che a lamentarci per qualcosa. Che Medjugorje sia oggi, una delle “cliniche per la cura delle anime”, dove si prega, dove ci sono tante conversioni, dove molti riscoprono l’amore infinito di Dio, è noto a tutti; altrettanto vero è  il fatto che ognuno torna a casa, sereno, in pace, con il cuore pieno di gioia e con il proposito di tornare nuovamente a Medjugorje. Questo è un dato di fatto di cui siamo testimoni.   

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