San Nicola

Gli affreschi si trovano nella chiesetta di San Nicola, situata ai margini dell’abitato di Filettino. Il nome esatto sarebbe Abbazia dei SS. Nicola e Giovanni, ma è meglio conosciuta come chiesa di San Nicola. Essa è attualmente circondata da un moderno cimitero ed è utilizzata come cappella funeraria del paese.

Per quanto ci è noto, il nome della chiesa appare per la prima volta nei documenti della fine del secolo XIII° , nella contabilità delle decime per il Lazio. Non esiste, al di fuori di questa, altra documentazione più antica sulla storia della chiesa.

Alcuni storici, tuttavia, hanno messo in rapporto la costruzione della chiesa con uno dei dodici chiostri costruiti da San Benedetto da Norcia nella valle dell’Aniene, secondo quanto narra il suo biografo, papa Gregorio Magno(590- 604). L’edificio della chiesa attuale non porta tracce di decorazione architettonica né all’interno né all’esterno. L’interno è suddiviso da quattro arcate trasversali, poggianti ognuna su una coppia di solidi pilastri a muro. Vengono così a formarsi cinque sezioni di volta, di cui solo quella centrale è decorata da affreschi relativamente ben conservati. il 25 marzo 1581 il visitatore apostolico De Grassis, vescovo di Faenza, visita questa chiesa della quale era abate Giovanni Casali con tredici chierici: presenta una forma oblunga “fornicibus cooperta et parietibus designatis”, ha una campana posta sulla parete; due altari, quello di sinistra dedicato a San Nicola, con una statua lignea; quello di destra, dedicato a San Tommaso Becket, “habet picturas devastatas”.

Nel 1726 scopriamo nella chiesa la presenza di un altare dedicato alla Madonna della Neve.

Nel 1922, come attesta una lapide sulla parete longitudinale nord, questi affreschi vennero restaurati e lo furono poi ancora nel 1951 a cura della Soprintendenza alle Gallerie del Lazio dal restauratore R. Ventura. In seguito nel 1971, fu eseguito un ulteriore restauro resosi necessario per la forte umidità che aveva ridotto in condizioni deplorevoli parecchi affreschi, soprattutto quelli della volta a causa del fumo delle candele che aveva annerito le immagini. Dobbiamo dire a questo proposito che sarebbe nuovamente urgente un’accurata opera di manutenzione, dato che l’umidità ha ridotto in condizioni deplorevoli parecchi affreschi, soprattutto quelli sulla volta. Oltre agli affreschi sulla volta, che su ambedue i lati continuano su parte delle pareti longitudinali, si vedono qua  e là sulla parete meridionale dei frammenti di affreschi poco più tardi, non facenti parte della decorazione originaria. Come si è detto, la chiesa di Filettino si trova ad una notevole distanza dagli itinerari abituali.

Questa non è, tuttavia, una ragione sufficiente per escludere i suoi affreschi dal complesso degli altri monumenti pittorici del tempo nell’Italia centrale. Manca, infatti, tuttora nella letteratura specializzata uno studio approfondito su di essi. Al più vengono appena nominati in un paio di manuali descritti in poche parole. L’attenzione esageratamente discreta, che è stata dedicata agli affreschi di Filettino, non si spiega certo con il basso livello qualitativo degli affreschi stessi. Basta una mediocre riproduzione fotografica per rivelare una maestria fuori del comune rispetto alle pitture contemporanee della stessa zona. Sotto l’aspetto storico ed artistico, San Nicola è la chiesa più antica e più importante del paese. Gli affreschi sulla volta riportano una scena del GIUDIZIO UNIVERSALE.