28.11.2008 - Visita Pastorale: Lettera di commiato del Vescovo Mons. Lorenzo Loppa

VISITA PASTORALE A FILETTINO
Parrocchia S. Maria Assunta
23, 25 e 28 novembre 2008

Carissimo don Alessandro,

    non è facile dimenticare la simpatia, l’affetto, l’amicizia di cui sono stato fatto segno da parte Tua, dei Tuoi Collaboratori e di tutti i Filettinesi nelle poche ore che ho trascorso a Filettino per la Visita pastorale. Il sapore antico di “cose buone” mi ha sempre accompagnato, veramente, e non solo in questa occasione solenne, tutte le volte che sono venuto via dal Vostro splendido Paese. Sarà la posizione di Filettino (all’estremo confine della Diocesi verso l’Abruzzo), sarà il numero esiguo degli abitanti, sarà la particolare conformazione dell’abitato: tutto contribuisce a dare l’idea di una famiglia raccolta, a misura d’uomo, in cui, nonostante  difetti che non mancano in qualsiasi consesso umano, i rapporti personali non si sfilacciano, ma mantengono una quota alta di umanità in un contesto di solidarietà diffusa. Caro don Alessandro, mi piace rivolgermi a Te alla soglia del Tuo novantesimo genetliaco e alla vigilia del Tuo sessantesimo anniversario di ministero come parroco in questa bella comunità cristiana. Ringrazio il Signore per le cose belle che ha operato servendosi di Te e dei Tuoi Collaboratori. Ringrazio Te per il lavoro diuturno, costante, cordiale, paziente e indefesso a Filettino. Ringrazio gli Amici, che si sono sentiti responsabili con Te nel lavoro pastorale di questi anni, e segnatamente il Consiglio pastorale, per la passione e l’attaccamento che hanno profuso nell’animazione della comunità cristiana che Tu guidi. Sono contento, poi, di aver incontrato tutti Voi in un periodo dell’anno in cui i numeri delle presenze a Filettino non sono alti e in cui ho potuto prendere atto della comunità cristiana nel suo stato reale, e non come si presenta in tempi di “piena”.
    L’inizio ufficiale della Visita pastorale è coinciso con la solennità di Cristo Re e Signore dell’universo. Dopo la bella istantanea della parrocchia che Tu hai proposto nel saluto iniziale, all’omelia ho avuto modo di far notare come la ricorrenza fosse molto opportuna non solo per illuminare il senso della vita cristiana, ma anche per illustrare lo scopo della Visita pastorale.
La promessa di Dio, di guidare personalmente il Suo popolo verso la Vita, trova compimento nel Cristo che, con la Pasqua, dà inizio ad una nuova umanità, liberata dal peccato e dalla morte, e in grado di realizzare il progetto del Padre. A tale scopo è necessario che Cristo diventi il Signore delle coscienze e il re dei cuori, in quanto se ne assume la logica di dedizione e di servizio a vantaggio delle persone in difficoltà e bisognose di aiuto. Nella misura in cui al centro viene messo il piccolo e l’ultimo, Cristo è Signore della vita e della storia. La sostanza della vita cristiana è tutta qui. In questo senso anche lo scopo della Visita pastorale è ravvivare la vita cristiana, incoraggiare a riprendere in mano il Vangelo con forza, con fiducia, senza stanchezze.
    Nei giorni che sono seguiti, ho avuto modo di fare degli incontri attesi e graditi. Non posso fare a meno di dare rilievo all’incontro con gli Anziani nella sala consiliare del Comune, con la presenza del Sindaco (martedì 25 novembre u. s.). Un momento simpatico, in cui il Presidente, presentando l’attività del Centro e gli iscritti, ha fatto presente la necessità di avere una sede propria e l’ha chiesta al Comune. Il Sindaco si è impegnato in maniera concreta ed è apparso particolarmente gratificato dalla presenza del Vescovo e degli Anziani nei locali del Comune.
A mia volta, poi, ho avuto l’opportunità di ricordare agli Anziani i doveri verso di loro che ha una società come la Vostra, non senza avere accompagnato il discorso con un saluto scherzoso e una parola di incoraggiamento.
    L’altro incontro che tenevo a sottolineare è stato quello con i bambini della Scuola dell’Infanzia e Primaria nella giornata di venerdì 28 novembre. E devo registrare una sorpresa: per la prima volta, in un incontro con i ragazzi della Scuola, è stato letto un testo del Vangelo di Matteo che riguarda Gesù e i piccoli (18,1-7). Per Gesù il bambino è la misura del Regno. Farsi piccoli e accogliere i piccoli è il segreto per riposare sul cuore di Dio.
    Nella stessa giornata, poi, ho avuto modo di incontrare il Sindaco e l’Amministrazione comunale con altri gruppi e aggregazioni. Si sono messi sul tavolo alcuni problemi concreti, non sempre di facile soluzione, come quello di Campo Staffi. Ringrazio il Sindaco, dott. Gianfranco Catena, per l’amicizia e la cordialità si cui mi ha onorato, non solo in quella sede. Dopo i saluti e uno scambio di doni, ho fatto un cenno al rapporto tra fede e politica nella ricerca del bene comune, che è basato sulla persona e non sull’individuo.
    L’ultimo momento della Visita a Filettino è stato dedicato all’incontro con le aggregazioni (AC, Coro, Legione di Maria). Ho preso atto della ricchezza e della vivacità di queste esperienze, complimentandomi del numero degli iscritti, alto in proporzione agli abitanti di Filettino.
    Spesso, infine, è ritornato durante la Visita, il discorso su un lavoro pastorale di insieme da portare avanti con Trevi, Vallepietra e gli Altipiani. E’ stato importante, al riguardo, l’incontro unitario delle quattro parrocchie dell’Alta Valle dell’Aniene tenuto a Trevi nel pomeriggio di sabato 6 dicembre. Un incontro unitario che ha voluto essere un’indicazione precisa. L’autonomia delle parrocchie è sacrosanta. Ma un lavoro d’insieme è esigito da un discorso non di semplice collaborazione, ma di corresponsabilità battesimale.
Caro don Alessandro, Voi già state collaborando, soprattutto con Trevi. La speranza è che un piccolo gruppo di laici, presente in ogni parrocchia, abbia modo di pensare, progettare e produrre un programma pastorale comune, specialmente per quanto riguarda alcuni problemi particolari. In quella sede è emerso che, nella zona pastorale in questione, è urgente strutturare una Caritas che funzioni, ma come organismo pastorale, funzionale all’educazione della comunità cristiana in ordine all’attenzione e alla generosità. Magari facendosi aiutare dalla Caritas diocesana e dai suoi Corsi.
    Carissimo don Alessandro, grazie ancora del Tuo lungo, costante e profondo lavoro in questo lembo della Vigna del Signore. Ti auguro di continuare ad essere sempre giovane dentro, per una speranza che non tentenna e non demorde, davanti a nessun evento e a nessuna sorpresa della vita. Ti prego di farti latore del mio saluto più cordiale e del mio grazie più sentito nei riguardi del Consiglio pastorale e di tutti i Tuoi Collaboratori. Un saluto cordiale e affettuoso ad Antonietta. Vi affido alla grazia di Dio e alla forza della Sua parola. Affido il Vostro lavoro all’intercessione dell’Assunta, modello per il nostro cammino di speranza, e a San Bernardino. Auguro a Te e a tutti i Filettinesi ogni bene e un Natale di pace e di speranza.

Anagni, 13 dicembre 2008
Memoria di Santa Lucia, vergine e martire                    + Lorenzo Loppa

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Reverendo Signore
Mons. Alessandro DE SANCTIS
Parroco
S. Maria Assunta
03010  FILETTINO